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Mediterránea 01 / 07
Rassegna di studi interculturali
pubblicazione senza scopo di lucro.
"A Grottammare (AP), lungo la statale, c'è un cartello che segnala il “preciso punto” in cui passa il parallelo. Naturalmente, lo stesso cartello è ripetuto sull'altro lato della strada, per rendere edotto chi viene nell'altra direzione di marcia; solo che i due cartelli non sono in linea, ma sono sfalsati di circa 20 metri: deve essere sembrato uno spessore adeguato per una linea che, in fondo, deve fare il giro del mondo!"
Luca Ascoli: Il tao del Logos.
Giovanna Digovic: L’uso della simbologia, dei segni e degli archetipi in Gaudí.
Gianni Ferracuti: Don Chisciotte e l’islam.
José Carlos Ríos Camacho: Islam hispaacute;nico, Historia y teoría de Al-Ándalus.
Giovanni Antonio Ranza: Della vera chiesa istituita da Gesù Cristo.
Accademia degli Intronati: Gl'ingannati
© 2007
142 pagine
Formato Quarto
Stampa: €16.91
Scarica: €5.00
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Gianni Ferracuti: Difesa del Nichilismo - Ventura e sventura dell’uomo-massa nella società contemporanea
«La cosa normale e corrente tra gli uomini è vivere in questo modo fittizio. Pensiamo, sentiamo e vogliamo ciò che vediamo pensare, sentire e volere gli altri. Ben pochi riescono a dissociarsi da questa esistenza alienata. E questa dissociazione, questo cessar di pensare e sentire come gli altri hanno pensato e sentito, è tutt'uno con l'essersi creata una personalità indipendente»
(J. Ortega y Gasset)
© 2007
82 pagine
Formato Royal
Stampa: €13.31
Scarica: €5.00
Sommario:
«Né io né questo volume siamo politici»
Uomini e masse
Progresso, tradizione, nazionalismo
Difesa del nichilismo
Nota bibliografica. |
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Mediterránea 02 / 07
Così, anche se artificiale, il paradiso della droga, per Baudelaire è ancora troppo "naturale". Esso è nemico, infatti, della buona artificialità, ossia della concentrazione, del lavoro volontario, del sacrificio in vista di un faticoso perfezionamento del sé. Tutto ciò si traduce ancora una volta in un'opposizione teologica, quella tra magia e religione, su cui si chiudono i Paradis Artificiels. I cultori delle droghe "che hanno rifiutato la redenzione del lavoro, chiedono alla magia nera i mezzi per elevarsi, d'un sol colpo, all'esistenza soprannaturale. La magia li inganna e accende per loro una falsa luce e una falsa felicità".
© 2007
168 pagine
Stampa: €17.84
Scarica: €5.00
Graziano Mascherin: Montalbán e la transizione spagnola
Ilenia Martin: I romanzi polizieschi di Alicia Giménez-Bartlett
Ilenia Martin: Los pájaros de Bangkok di Manuel Vázquez Montalbán
Gianni Ferracuti: Le due memorie, Montalbán e Cercas
Elisabetta Balzan: I paradisi artificiali: L'hashish e l'oppio visti da Baudelaire.
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Gianni Ferracuti: Identità personale, identità culturale ed equivoco tradizionalista
Mi hanno sempre fatto tenerezza certi ebrei, che vengono definiti ultraortodossi, per la loro ansia di non scostarsi di una virgola dal testo sacro e dalle antiche tradizioni: li vedete girare con i loro libri in mano, vestiti con una zimarra come quella che vediamo solo nelle storie di zio Paperone, e che, in realtà, è un capo di abbigliamento di fine Settecento o primi Ottocento: non credo che si portasse nella sinagoga due o tremila anni fa.
© 2007
80 pagine
Formato Regale
Stampa: €13.19
Scarica: €5.00
Introduzione
Il personalismo come processo di formazione della società
L'aspetto «comune» del bene comune
Novecentismo: apologia di un secolo odiato
Il cappello del rabbino (sul principio di identità e non contraddizione applicato alla sociologia)
Postilla: sulla contraddizione tra destra politica e cultura tradizionale in Italia
Evola e Guénon, ovvero non tutti i tradizionalismi sono uguali (e questo è un problema per i tradizionalisti).
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Gianni Ferracuti: José Ortega y Gasset: esperienza religiosa e crisi della modernità
«Si cerca in questi saggi quanto segue: dato un fatto - un uomo, un libro, un quadro, un paesaggio, un errore, un dolore - condurlo per il cammino più breve alla pienezza del suo significato. Collocare i materiali di ogni tipo che la vita, nella sua perenne risacca, getta ai nostri piedi come resti inutili di un naufragio, in una posizione tale che il sole possa riflettervi innumerevoli bagliori. Dentro ogni cosa c'è l'indicazione di una possibile pienezza»
© 2007
290 pagine
Formato Royal
Stampa: €20.29
Scarica: €5.00
Gli esordi
Verità e storia
La vita come realtà radicale
L'uomo, animale innaturale
Vocazione e esperienza del sacro
Tradizione, storia, ragione storica
Persone e società
Il paradigma della storia
Il libro che Ortega non ha scritto
L'illusione logica
Uno schema della crisi
L'assente
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Gianni Ferracuti: In vino veritas: Dioniso, la ragione storica e la fine della filosofia in Ortega
«È incalcolabile il potere di occultamento esercitato per due millenni da questo imperativo quasi religioso di "logicità". Ha scisso l'immenso panorama intellettuale dell'umanità in due territori di estensione ben diversa: da un lato il mondo logico, molto ridotto; dall'altro la sfera negativa dell'illogico, a cui non si prestava attenzione e con cui non si sapeva che fare»
© 2007
148 pagine
Formato Regale
Stampa: €17.87
Scarica: €5.00
Introduzione
Il pensiero e il mondo
La tecnica
Idee e credenze
La crisi del pensiero
Sull'origine della filosofia
Critica dell'ontologia tradizionale
Quale metafisica, dunque?
Dioniso
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Gianni Ferracuti: L'invenzione del Novecento: intorno alle "Meditazioni sul Chisciotte" di Ortega y Gasset
«L'ideale sarebbe fare di ogni cosa il centro dell'universo. E questa è la profondità di una cosa: ciò che contiene come riflesso di tutto il resto, come allusione al resto [...] Non mi è sufficiente avere la materialità di una cosa; ho inoltre bisogno di conoscere il "significato" che possiede, cioè l'ombra mistica che il resto dell'universo versa su di lei. Interroghiamoci sul significato delle cose, ovvero facciamo di ciascuna di loro il centro virtuale del mondo»
© 2007
Formato Royal
193 pagine
Stampa: €17.32
Scarica: €5.00
Sommario: Le fonti di Ortega; La realtà come radice; Realtà e sistema; L'arte alla conquista del mistero; Verso una filosofia delle cose: la salvezza e il verosimile; Realtà o vita; L'io operante; Percezione e sensazione; Percezione, sensazione e verità; Meditazioni sul Chisciotte; La circostanza; Il punto di vista trascendentale; Percezione e disvelamento; Una riforma del realismo; Metafisica della vita umana: verso l'abbandono del tema dell'essere; La riflessione sul tema della vita, tra il 1916 e il 1924; Nota bibliografica.
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"In Onore di San Carnevale": testi teatrali del rinascimento spagnolo, a cura di Gianni Ferracuti
«Il mondo infinito delle forme e delle manifestazioni comiche si opponeva alla cultura ufficiale e al tono serioso della Chiesa e del mondo feudale. In tutta la loro varietà, queste forme e fenomeni: divertimenti di piazza di tipo carnevalesco, riti e culti comici particolari, buffoni e stolti, giganti, nani e mostri, giullari di diversa natura e di diverso rango, una letteratura parodica sterminata e di ogni tipo, ecc., tutte queste forme dunque, possedevano un'unità di stile ed erano parti e particelle della cultura comica popolare, della cultura carnevalesca unica e indivisibile»
© 2007
248 pagine
Formato Royal
Stampa: €19.87
Scarica: €5.00
Sommario: Introduzione; Fernando de Rojas: La Celestina; Juan del Encina: Egloga I, Egloga VI; Egloga di Plácida e Vittoriano; Atto della pelata; Anonimo: La causa del mantello; Lucas Fernández: Commedia di Bras Gil e Beringuella; Gil Vicente: Atto della visitazione, Atto della sibilla Casandra, Tragicommedia di Don Duardos; Lope de Rueda: Cornuto e contento, La terra di Cuccagna, Farsa di Rodrigo del Toro, I servitori, La maschera; Anonimo: Commedia di Clarindo; Jaime de Huete: Commedia Tesorina.
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Gianni Ferracuti: Don Chisciotte e l'Islam: Il gran mondo del teatro e alcune eccellenti ragioni per cui al saggio governante conviene eliminare i comici...
"Cervantes era orgoglioso di aver combattuto a Lepanto, ma non pensava che quella grande battaglia fosse uno scontro di civiltà nel quale si dovesse ripulire (alimpiar) il Mediterraneo dai turchi, men che meno pensava che Lepanto sarebbe tornata oggi, nella mitologia politica di coloro che vogliono espellere tutti i musulmani dall'Europa (perché sono clandestini, perché sono sporchi, perché spacciano la droga, perché sono terroristi...). Anzi, si sarebbe stupito assai nel vedere i musulmani d'Italia seduti sul marciapiede per la preghiera del venerdì, visto che non viene loro concesso un luogo acconcio per pregare."
© 2007
208 pagine
Formato A5
Stampa: €19.50
Scarica: €5.00
Qui comincia l'avventura... o Sarajevo blues
L'interculturalità nella Spagna del medioevo
Cervantes e l'islam: l'esperienza diretta
Saavedra e l'islam
E se Dulcinea fosse mora?
Ritratto di don Chisciotte
L'avventura
La vicenda esemplare
Degli specchi a volte deformanti
Benedetto Allà!
Qui finisce l'avventura... (Sarajevo blues, piccola ripresa)
Ah, dimenticavo...
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Gianni Ferracuti: Cansóse el cura de ver más libros... Identità nascoste e negate nella letteratura spagnola del secolo d'oro
"Con la distruzione della Spagna (Hispania, Sepharad, al-Ándalus) si crea qualcosa di radicalmente nuovo. A prima vista si potrebbe dire – è stato detto tante volte – che delle tre tradizioni, due sono espulse, sradicate cacciando le persone che ne erano interpreti, e una rimane, in una sorta di semplificazione: i cristiani che c'erano prima sarebbero, culturalmente parlando, gli stessi cristiani che restano dopo, avendo cacciato ebrei e musulmani. Invece, a uno sguardo più accurato, si scopre meglio la vera causa del trauma: le tre componenti (cristiana, ebraica, islamica) scompaiono tutte e tre!"
© 2007
170 pagine
Formato Regale
Stampa: €18.09
Scarica: €5.00
Un autore unico per la Celestina
Raccontare la modernità: la resistenza intellettuale dei conversi spagnoli e l'invenzione del romanzo
Don Chisciotte e l'islam
Quattro idee sul barocco
L’«Abencerraje» e il pirata inutile: come sopravvivere in un mondo barocco e gettare le basi della rivoluzione francese
La famosa comedia del Nuevo Mundo descubierto por Cristóbal Colón: una interpretazione critica di Lope de Vega
Invito a cena col morto: Don Giovanni Tenorio tra macabro e comico
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Gianni Ferracuti: La Metafisica Dello Sciamano
"Al concetto di essere, formulato dalla filosofia, e al quale bisogna presumere che corrisponda qualcosa, si giunge al termine di un ragionamento: dunque si presuppone che il ragionamento sia un metodo valido per accedere alla realtà. Si presume che il «dunque» del ragionamento introduca una conclusione che palesi qualcosa di reale, che prima non era stato visto né toccato, e tuttavia esisteva. Questo qualcosa è l'essere, ciò che le cose sono. Ma una cosa si può mostrarla e toccarla; l'essere dei filosofi, no. D'altro canto, come potrebbe essere altrimenti, se l'«ente» non esiste".
© 2007
164 pagine
Formato Royal
Stampa: €19.03
Scarica: €5.00
Sommario
In principio
Doxa
L'illusione della cavallinità
Criminal tango
Percorsi costruttivi antagonisti
Untitled (ma con rispetto)
Il tao del logos
Zen della gamba rotta
Il tao ovvero l'arkhé.
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Gianni Ferracuti: Dietro lo Specchio di Dioniso: Ortega, Zubiri, Zambrano
«Il claro del bosque è un centro in cui non sempre è possibile entrare; lo si guarda dal confine e la comparsa di qualche orma di animali non aiuta a fare quel passo. È un altro regno abitato e custodito da un'anima. Qualche uccello avvisa e invita ad andare fin dove indica la sua voce. E le si obbedisce; poi non si trova niente, niente che non sia un luogo intatto che sembra essersi aperto solo in questo istante e che mai più si darà così. Non bisogna cercarlo. Non bisogna cercare. È la lezione immediata delle radure: non bisogna andare a cercarle, e neppure cercare nulla di loro. Niente di determinato, prefigurato, consaputo. E l'analogia della radura con il tempio può sviare l'attenzione»
© 2007
280 pagine
Formato Royal
Stampa: €20.19
Scarica: €5.00
Sommario
La vita umana come realtà dinamica in Ortega y Gasset
La trascendenza "nel" reale nel pensiero di Ortega y Gasset
Etnia, nazione e democrazia in Ortega
Ortega, la fenomenologia e il gran sole del Mediterraneo
Dietro lo specchio di Dioniso: Il superamento della fenomenologia in Ortega e Zubiri
L'ultimo Ortega e il futuro senza filosofia
Una diagnosi del nichilismo: Naturaleza, Historia, Dios di Xavier Zubiri
Sulla nascita, la morte e l'enigma della vita
Conditio humana: gli individui, le storie, gli dèi in María Zambrano.
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Amir Bukvić: A ristotele a Baghdad
Amir Bukvić in Aristotele a Baghdad porta il lettore nel lontano passato, nell’età d’oro di Baghdad. Si serve di circostanze e situazioni remote che operano simbolicamente per esprimere problemi, rapporti e limiti del mondo contemporaneo e che rimandano alla sua tormentata Bosnia. Un re «illuminato», desideroso di conoscenza e di cultura, per chiarire i sui suoi dubbi filosofici, riunisce intorno a sé i migliori pensatori, filosofi, scienziati del regno, noncurante sia della loro nazionalità, che della loro religione. Aristotele diventa, per questo re e per i personaggi che lo circondano, lo stimolo per ogni riflessione.
Questo testo parla di un mondo mistico e magico allo stesso tempo, di quei territori in cui si incontravano tutte le religioni e culture ma dove avvenivano anche i più grandi conflitti. Bukvić si chiede, allora, se il tempo e gli eventi ritornino sempre uguali a se stessi, si addentra in quegli spazi e cerca delle risposte che lo aiutino a comprendere la contemporaneità, la ciclicità della storia.
© 2009 Amir Bukvić
108 pagine
Formato A5
Stampa: €15.00
Scarica: €5.00
Amir Bukvić, è nato a Sarajevo nel 1951. È attore diplomato nell’Accademia d’arte drammatica di Zagabria e autore di testi teatrali e di due romanzi. Per molti anni ha recitato ruoli significativi presso il Teatro Nazionale Croato per dedicarsi, in seguito, esclusivamente alla scrittura. Ha pubblicato i drammi Cittadini del sogno (Premio Teatro Nazionale Croato), Una caso imprevedibile (premi Teatro ITD di Zagabria), Homo Novus, La giornata di una farfalla, Il dissidente, Cambiamenti.
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Mediterránea 07/09
al-Ándalus – Andalucía
La Spagna delle tre culture
(Teoria e forme delle altre Spagne)
«...vennero bruciati in varie volte e in alcune città e paesi, fino a duemila uomini e donne; ed altri furono condannati al carcere perpetuo, e ad altri ancora fu dato come penitenza che per tutti i giorni della loro vita fossero segnalati con grandi croci colorate messe sui vestiti e sulle spalle. E proibirono a loro e ai loro figli ogni pubblico ufficio di fiducia e stabilirono che uomini e donne non potessero vestire né portare seta, né oro, né tessuti di cammello, sotto pena della morte.
Ugualmente si indagava se quelli che erano morti entro un certo lasso di tempo avevano giudaizzato; e siccome se ne trovarono alcuni che in vita erano incorsi in questo peccato di eresia e apostasia, furono fatti processi contro di loro per via giuridica e furono condannati, le loro ossa furono tratte dalle sepolture e furono bruciati pubblicamente; e proibirono ai loro figli di avere uffici e benefici. Di questi ne fu trovato un gran numero, e i loro beni e i benefici furono presi e versati all'erario del re e della regina»
© 2009
214 pagine
Testo in quarti
Stampa: €18.00
Scarica: €5.00
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Mediterránea 6/08
© 2008
156 pagine
Formato Quarto
Stampa: €18.00
Scarica: €5.00
Gianni Ferracuti: La lotta politica
Laura Gandolfi: Elementos fantásticos como subversión del orden convencional en Claribel Alegría
Claudia Fadini: L’universo femminile nelle opere di Miguel de Unamuno
Giuliana Suplina: La Segunda Celestina
Romina Načinović: Alicia Giménez-Bartlett, il romanzo giallo al femminile
Natasa Povrzanovic: Miguel Delibes: de la literatura al cine
Francisco Lucientes: Entrevista a Valle-Inclán (1931)
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Profilo Storico della Letteratura Spagnola
© 2008
414 pagine
Formato Quarto
Stampa: €28.95
Scarica: €5.00
al-Ándalus, Gustavo Adolfo Bécquer, generazione del 98, Rubén Darío, Manuel Machado, Alejandro Sawa, Salvador Rueda, José Moreno Villa, Modernismo catalano, Miguel de Unamuno, Píío Baroja, Antonio Machado, Ramón del Valle-Inclán, Felipe Trigo, Francisco Ayala, Gabriel Miró, Pérez de Ayala, José Bergamín, Benjamín Jarnés Millán, Concha Espina, Juan Ramón Jiménez, Gómez de la Serna, generazione del 27, García Lorca, Jorge Guillén, Luis Cernuda, Pedro Salinas, Rafael Alberti, Vicente Aleixandre, Miguel Hernández, Camilo José Cela, Gonzalo Torrente Ballester, Miguel Delibes, Juan Marsé, Manuel Vázquez Montalbán
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Mediterránea 05/08
© 2008
160 pagine
Formato Quarto
Stampa: €18.00
Scarica: €5.00
Gianni Ferracuti: 1967
Ivan Buukliev: Dora Gabé
Antonio Casamento: Paria e desterrados nella selva di Quiroga
Laura Cervesato: Il tango nell’opera di Borges
Paolo Vescovi: Idee religiose di Cervantes
Gianni Ferracuti: In principio...
Pierpaolo Venditti: Il confronto tra l’antropologia di Marx e Weber secondo Lowitz
Francesco Belo: Il Pedante
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Gianni Ferracuti: Il negativo della modernità: Julius Evola visto da sinistra
© 2008
168 pagine
Formato A5
Stampa: €19.50
Scarica: €5.00
Non comprendo perché chi chiede rispetto per la sua cultura non comincia con il praticare questo rispetto per le altre culture, quindi anche verso chi ama l'idea di una società a dimensione europea, ama l'universalità, e vuole intrecciare libere relazioni, libere convivenze, liberi scambi con i diversi. Un mondo di uguali nel sentire è noioso, e nel dire questo sento dentro di me la ricchezza potenziale della modernità. Il libro più conservatore che Evola ha scritto, Gli uomini e le rovine, si apre con una frase singolare. Vi si dice: siccome non c'è più una tradizione vigente, si pone a ciascuno il problema della scelta della tradizione. Ognuno può, e in un certo senso deve, scegliere la tradizione a cui ascriversi. Non è un self-service culturale: è modernità allo stato puro. Manca solo un passo per domandarsi: e perché non scegliere le condizioni presenti? e perché non scegliere lo spirito alessandrino?
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Gianni Ferracuti: Parmenide e la capra
«La vita umana non è soltanto lotta con la materia, ma anche lotta dell'uomo con la sua anima... Non è stata in questo ordine assai superiore l'Asia profonda? Da anni sogno un possibile corso in cui si mostrino, una di fronte all'altra, le tecniche dell'Occidente e le tecniche dell'Asia»
(J. Ortega y Gasset).
Mi ha sempre sorpreso un esempio di Hume secondo cui, quando tiro una corda e suona la campana, avrei esperienza del tiro e del suono ma non della causalità. Mi ha sempre sorpreso, perché non riguarda la realtà effettiva, trascura l'atto, e magari lo sforzo, del tirare e si muove in una pura relazione tra concetti, in una realtà idealizzata, proiettata a distanza, dove l'atto «tiro della corda» è stato immaginativamente isolato dal fatto «suono della campana» e si cerca invano un terzo fatto «causa o percezione della causa». Perciò, la sola cosa che potrei dire è che, regolarmente, a ogni tiro di corda fa seguito un suono di campana. Mi è sempre sembrato buffo. Confesso che non ho mai abbinato il tiro e il suono in base alla riflessione che regolarmente l'uno segue l'altro.
©2008
100 pagine
Formato A5
Stampa: €11.63
Scarica: €5.00
L'irruzione dell'intimità
Mondi eterogenei
Persona e personalità
Realizzazione e motivazione
Primato dell'interiorità
Realismo prospettico
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Gianni Ferracuti: Scripta volant...
© 2008
254 pagine
Formato A5
Stampa: €19.95
Scarica: €5.00
Sommario
La metafisica dello sciamano
Il nuovo orizzonte dell'ontologia contemporanea
Per un'ecologia della persona
Morgana o il giardino delle delizie
La porta del dharma
La tradizione storica
Ezra Pound, il fascista
Il pensiero di Giambattista Vico tra scienza nuova e sapienza antica
L'ideologia del riflusso
Le istituzioni tradizionali tra valori civili e religiosi
Morte e rinascita delle autonomie
Come riappropriarsi della politica
Il mistero del potere
L'evoluzione del capitalismo reale
Lo stato sono io (pro quota)
Sindacato e partito
Bellum cano perenne…
Neocapitalismo, crisi della cultura, senso del sacro
Est-Ovest, Nord-Sud: gli squilibri tra primo e terzo mondo, negazione della pace
Europa invertebrata?
Tradizione, destra, sinistra: il caso del carlismo spagnolo
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Mediterránea 03/08
© 2008
184 pagine
Formato Quarto S
tampa: €17.00
Scarica: €5.00
Nicoletta Lizzi: Per una poetica senza purezza:
Poesia e prosa in Ernesto Guevara
Cecilia Nicolai: Ernesto Cardenal, poeta, monaco, rivoluzionario |

Mediterránea 04/08
© 2008
174 pagine
Formato Quarto
Stampa: €18.00
Scarica: €5.00
Marco Pauletto: La psicanalisi cervantina, Ovvero come l’autore e l’eroe entrarono in analisi
Paolo Quaia: Letteratura e filosofia in Unamuno
Sara Farenzena: Il fantastico gagliego nei racconti di José María Castroviejo
Mia Ralza: Il realismo magico di Isabel Allende
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